I vivi e i morti

Quando ci lascia qualcuno che era profondamente radicato nella nostra vita, da quel momento in poi tutto si divide in due: i vivi e i morti. Non soltanto nel senso della perdita, ma nel senso che, da questo momento, la morte inizia ad appartenere in un modo tutto particolare all’esistenza. E non solo come una sua visibile colorazione più cupa, ma anche come se si sapesse ora di più, come se si vivesse ora di più ciò che davvero vale la pena di essere vissuto, è come se si stesse anche un po’ laggiù, dov’è andata la persona morta; in qualche modo saltano le barriere (perché apparteniamo a così tante cose che non possiamo sempre registrarle tutto in modo cosciente, e quindi col pensiero eliminiamo tanto di ciò che si agita in noi)…

…Io mi dico sempre che chi diventa molto vecchio e dunque sopravvive a tante persone, non ha quasi più bisogno di morire.

Lou Andreas Salomé, Legami e libertà

Lettere di Lou Andreas Salomé e Anna Freud

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