I pensieri sono come l’aria

“I pensieri sono lì semplicemente come l’aria intorno a noi. Sorgono ma sono arbitrari e non affidabili. Perlopiù sono spazzatura, ma gli crediamo in ogni caso”. Le sue parole si incisero nel mio cuore e, prima di ammalarmi, ero diventata quasi un’esperta nell’applicare il suo insegnamento. Specialmente durante la meditazione formale, riuscivo a osservare un pensiero sorgere nella mente, a trattarlo come energia impersonale, e a lasciare che passasse. Sapevo di non poter controllare la natura dei pensieri, ma sapevo anche che non era il contenuto a condurre alla sofferenza.

La sofferenza appariva quando “credevo” al pensiero, quando credevo che il suo contenuto fosse un valido riflesso della realtà. Sapevo, per esempio, che il pensiero: “La mia lezione sull’illecito civile non andrà bene oggi” non significava affatto che non sarebbe andata bene. “Credere a un pensiero” è un altro modo per dire che ci aggrappiamo a esso, continuando a girare e rigirare sulla ruota della sofferenza.

Bernhard Toni, Quando tutto cambia

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