Quando lo guardo dalla mia finestra

anaisQuando lo guardo dalla mia finestra, il grande cancello di ferro verde assume l’aspetto del cancello di una prigione. È una sensazione ingiusta dal momento che so di poter lasciare questo posto quando voglio, e dal momento che so che gli esseri umani attribuiscono a un oggetto, o a una persona, la responsabilità di essere degli ostacoli, quando invece l’ostacolo è sempre dentro di noi.

A dispetto di questa consapevolezza, io sto spesso in piedi accanto alla finestra a fissare il grande cancello di ferro chiuso, come sperando che da questa contemplazione emerga un riflesso dei miei ostacoli interiori a una vita aperta e completa.

Anas Nin, Diario 1931-1934

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