Discutere di guerra

prigioniRitengo che discutere della guerra, o della pace, senza riconoscere che c’è tanta gente alla quale la guerra piace, non solo come idea, ma proprio in quanto combattimento, denoti un atteggiamento sentimentale. Nella mia vita ho passato ore e o ore a sentire gente che parlava di guerra, di come impedirla, e di come sia mostruosa, senza che mai nessuno accennasse al fatto che per tanta gente l’idea della guerra è eccitante e che una volta che è finita alcuni dicono che è stato il periodo più bello della loro vita.

E questo può essere vero anche per chi nella guerra ha vissuto esperienze terribili, devastanti. Chi ha vissuto in tempo di guerra sa che quando si avvicina comincia un momento di esaltazione, dapprima segreta e non riconosciuta, come il rullare di un tamburo lontano…, c’è nell’aria un orribile, illecita, violenta eccitazione. Poi l’euforia diventa troppo forte per essere ignorata o sottovalutata: allora invade tutti.

Doris Lessing, Le prigioni che abbiamo dentro, 1986

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