Fretta e avidità

corpoLa fretta, dunque, è in contraddizione con l’esperienza. C’è un’avidità intrinseca, in chi vive di fretta, che non può mai essere soddisfatta: i ritmi intensi infatti non permettono l’integrazione dell’esperienza e lasciano inevitabilmente con un senso di vuoto.

Il paradosso in cui cade inevitabilmente chi rinuncia a intervallare l’azione con pause è quello di illudersi che facendo più cose, sfruttando di più le opportunità, dalla vita possa ottenere molto di più. In realtà è esattamente l’opposto, perché il tempo soggettivo di una persona è dato dal suo rilassamento e dalla percezione che riesce ad avere con gli organi e con le altre strutture profonde dell’organismo, come risulta evidente nei bambini che, nello stesso tempo di un adulto, raccolgono un numero di esperienze infinitamente maggiore. …

J.Tolja, F.Speciani, Pensare col corpo

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