Fra violenza e codardia

Quando un esercito nemico attaccò una regione della Cina, i monaci di un monastero, alla vista degli invasori, fuggirono impauriti. Solo l’abate rimase, continuando la sua pratica meditativa come se non fosse successo nulla.
In questo modo lo trovò il generale nemico che, vedendolo impassibile senza mostrare alcun timore, lo apostrofò duramente, senza peraltro ricevere risposta.
A questo punto, imbestialito, il guerriero si avvicinò minaccioso all’abate urlandogli:
– Lo sai che qui davanti a te c’è un uomo che può tagliarti la testa, senza battere ciglio?
Al che, il maestro alzò gli occhi e, con voce ferma e serena, gli rispose:
– E tu lo sai che qui davanti a te c’è un uomo che può farsi tagliare la testa, senza battere ciglio?
Il generale allora brandì la spada ma, dopo averla sollevata, ebbe un attimo di esitazione, quindi la ripose nel fodero… e se ne andò.

Storia zen

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