Non c’è mai una storia unica

Quando lasciai la Nigeria, per andare all’università negli Stati Uniti, avevo 19 anni e la mia coinquilina americana rimase scioccata da me: mi chiese dove avevo imparato così bene l’inglese e andò in confusione quando le dissi che in Nigeria l’inglese è la lingua ufficiale… Quello che mi colpì fu questo: le facevo già pena ancora prima che mi incontrasse. La sua posizione di partenza verso di me, come africana, era una specie di pietà condiscendente, e piena di buone intenzioni. La mia coinquilina aveva una storia singola dell’Africa. Una storia singola di catastrofi. In questa storia singola, non c’era alcuna possibilità che gli africani le somigliassero, in alcun modo. Nessuna possibilità di sentimenti più complessi della pietà. Nessuna possibilità di rapportarsi tra esseri umani di pari livello.

Ed ecco quindi come si crea una storia singola: mostrate di un popolo un aspetto, un solo aspetto, più e più volte, ed è così che quel popolo sarà rappresentato da quell’unico aspetto.…

È impossibile parlare di una storia singola, senza parlare del potere. C’è una parola, una parola igbo alla quale penso ogni volta che rifletto sulle strutture di potere nel mondo. La parola è “nkali”. È un sostantivo che si può tradurre, molto liberamente, come “essere più grande di un altro”.
Come i nostri mondi politici ed economici, anche le storie sono definite dal principio nkali. Come sono raccontate, chi le racconta, quando vengono raccontate, quante se ne raccontano, tutto questo dipende dal potere.

Chimamanda.jpgIl potere è la possibilità non solo di raccontare la storia di un’altra persona, ma di renderla la storia definitiva di quella persona.

Le storie sono importanti. Molte storie sono importanti.

Le storie sono state usate per espropriare, e per diffamare, ma le storie possono anche essere usate per ridare potere, e per umanizzare.

Le storie possono spezzare la dignità di un popolo. Ma le storie possono anche riparare quella dignità spezzata.

Le storie singole creano stereotipi e il problema degli stereotipi non è che non sono la verità ma che sono incompleti. Fanno diventare una storia l’unica storia.

Quando respingiamo l’idea della storia unica, quando ci rendiamo conto che non c’è mai una storia unica per nessun luogo, e per nessun popolo, riconquistiamo una sorta di paradiso.

Chimamanda Ngozi Adichie, TED, I pericoli di una storia unica

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