Il seguace e il rapporto con gli altri

L’emozione di entrare in contatto con un gran numero di sconosciuti è stressante e porta a inevitabili conflitti. Vecchi schemi di comportamento riemergono immutati e influenzano i nuovi rapporti in modi bizzarri. Ci sono persone con cui il nuovo arrivato non ha mai rapporti e altri con cui le relazioni possono essere di brevissima durata. Alcuni membri sembrano avere valori decisamente opposti a quelli del gruppo – Gesù ha bisogno dei suoi Giuda. Altri sembrano freddamente giudicanti e distaccati. Ma è la totale perdita di potere sulla propria vita sociale che più di ogni altra cosa affligge. Il seguace si rende conto che la sua vita interiore non è più la sua riserva privata, ma è controllata da altri, secondo regole che non capisce per niente.

Egli ha fatto sacrifici notevoli per unirsi al “popolo di Dio” che ora svela di possedere tutte le peculiarità e le debolezze della gente che si è lasciato dietro.

Len Oakes, Prophetic Charisma: The Psychology of Revolutionary Religious PersonalitiesSettimo capitolo

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