Mangiare l’Ombra

È chiaro che il quinto stadio in questo lungo processo è quello in cui recuperiamo il gigante recuperiamo l’eroe, recuperiamo la strega, recuperiamo il bambino capriccioso, recuperiamo il nostro brutale carattere nazionale; e l’intero processo di recupero possiamo descriverlo come “mangiare l’Ombra”.

Mangiare la nostra Ombra è un processo molto lento. Non succede una sola volta, ma centinaia di volte. […]

Perciò la persona che ha mangiato la propria Ombra diffonde calma intorno a sé ed esprime più dolore che rabbia. Se è vero, come gli antichi sostenevano, che l’oscurità contiene intelligenza, nutrimento e perfino informazione, allora la persona che si è nutrita della propria Ombra possiede più energia, oltre che più intelligenza.
Perciò possiamo domandarci: “Come si fa a mangiare l’Ombra o a riappropriarsi di una proiezione, in pratica?” Suggerimenti per la vita quotidiana potrebbero essere: acuire i sensi dell’odorato, del gusto, del tatto e dell’udito, creare dei vuoti nelle proprie abitudini, visitare tribù primitive, fare musica, modellare nella creta figure spaventose, suonare uno strumento a percussione, stare da soli per un mese. […]

Ci sono molti altri modi per mangiare l’Ombra […]. Voglio citare l’uso di un linguaggio attento, intendo di un linguaggio accurato e con una base fisica. Usare coscientemente il linguaggio sembra essere il modo più fruttuoso per recuperare la sostanza Ombra sparpagliata per il mondo. L’energia che abbiamo estromesso galleggia qua e là al di fuori della nostra psiche; e un modo per ritirarla all’interno è usare la fune del linguaggio. Certe forme di linguaggio sono reti. Dobbiamo servircene attivamente, gettando appunto la rete. Se rivogliamo la nostra strega, scriviamo su di lei; se rivogliamo la nostra guida spirituale, scriviamo sulla guida spirituale, anziché viverla passivamente in un’altra persona. il linguaggio contiene la sostanza Ombra di tutti i nostri antenati, come dimostrano, per esempio, Isaac Bashevis Singer e Shakespeare. Se il linguaggio non ci sembra lo strumento adatto per noi al momento, la pittura, la scultura, l’acquarello possono esserlo.

Quando dipingiamo la strega coscientemente e intenzionalmente, presto scopriamo in che cosa si nasconde. Perciò il quinto stadio richiede attività, immaginazione, andare a caccia, chiedere. “Grida sempre per ottenere quello che vuoi”.

Robert Bly, Il piccolo libro dell’ombra. Per scoprire il nostro lato oscuro

 

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