Il culto dei primi cristiani

Max Weber ha preso posizione sulla classica teoria democratica, da cui ha concluso che, se da una parte il rilascio incontrollato di carisma può essere un veicolo per la libertà personale, può anche portare ad una sorta di prigionia in cui maturità e realizzazioni disciplinate sono impossibili .Il carisma può portare alla crescita personale, ma è troppo indisciplinato e irresponsabile per servire da modello per qualsiasi tipo di società realizzabile.

Weber sembra avere la storia dalla sua parte, almeno quella cristiana. Quando i fuochi del culto originario si spensero, ci vollero il riformatore Paolo, e più tardi l’imperatore Costantino, per riuscire dove Gesù e i suoi seguaci avevano fallito. Così il carisma sembrerebbe essere una parte necessaria e inevitabile di crescita umana, anche se una parte transitoria. Potremmo non approvarlo sempre, ma ne abbiamo comunque bisogno, perché “noi non cesseremo di esplorare.” Forse sarà sempre così.

Per alcuni sarà senza dubbio difficile accettare questo legame dei nuovi movimenti religiosi con il culto dei primi cristiani e le fondamenta dei valori occidentali. Un paradosso alla base di questo studio è il deciso rifiuto di molti, tra cui alcuni “esperti”, a riconoscere l’importanza di questi movimenti. Secondo la storia delle religioni la comunità cristiana delle origini è solo uno dei tanti culti e Gesù solo un altro operatore di miracoli. Se si vuole conoscere il significato profondo del cristianesimo, uno dei requisiti necessari, insieme allo studio della Bibbia, è quindi una comprensione dei profeti carismatici e dei loro seguaci.

Ciò si ottiene nel miglior modo mediante l’immersione in uno di questi gruppi: studiare è la parte più facile, non vi è alcun rischio. Ma uno che studia ciò che Gesù avrebbe detto raggiunge nel migliore dei casi solo una scarsa comprensione di chi era Gesù, di quello che voleva dire e di ciò che lo stava guidando. Quindi il clero che critica i nuovi culti non si accorge che episodi come Gesù al pozzo, il perdono di Maria Maddalena, la pesca di uomini e così via, ricorrono quotidianamente ai margini della società. I ricercatori studiano attentamente le minuzie del culto paleocristiano, filtrate attraverso Dio solo sa quali sofisticazioni, ma respingono le avventure di chi fa parte delle sette contemporanee.

Len Oakes, Carisma profetico,Undicesimo capitolo

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