Bastava quella manciata di parole

bestiaBastava quella manciata di parole

e una pressura afferrava le interiora.

Credo si potesse chiamare paura.

Si installava un po’ sotto

al petto, una stretta

insistente, una torchiatura, un nodo

al centro del respiro.

Credo fosse paura.

Allora apri un’indagine mesta

fra quelle frange che addobbavano

il povero costato, le interiora.

E s’avvide che ancora non s’era liberata

della bestia paura e si ripeteva

scalpicciando sullo scalino basso

orchestrando soliti rimedi

di antichi maestri parlanti

da pagine stampate.

 

Ah! Ci fosse una madre

Santa. Un rimedio. Pensava. Un’uscita

dalla ripetizione lezione amara

ci fosse, vi prego, un passo

in questo stallo di lunga durata

e l’agognata impavidità dei savi

e la leggerezza delle rondini

che non fanno primavera ma un più

largo cielo.

Mariangela Gualtieri, Bestia di gioia


 

 

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