Sono stata…

Sono stata una ragazza nel roseto

una ninfa. Quasi fantasma che stava

scomparendo

sono stata una ragazza di sedici anni

distesa. Ho attraversato il deserto

rapidamente, quasi volando,

una statua di pietra del Budda

dormiente, un Budda di cenere

sono stata. Una donna appesa.

Sono stata un uomo duro e forzuto.

Una eccentrica con un pesce in bocca

e poi il bambino dell’imperatore

del giardino orientale. Un albero

forse. Un topo. Un elefante

una lepre. Sono stata campo

di battaglia e una preghiera. Un papavero.

Un intero pianeta. Forse una stella

un lago. Acqua sono stata,

questo lo so. Sono stata acqua

e vento. Una pioggia su qualcosa

che ero stata tempo addietro.

Un giuramento. Un’attesa.

La corsa della gazzella. E proiettile

sono stata, freccia perfetta scagliata,

catacomba. Un credo – un lamento.

Un bastimento fra onde altissime.

Forse anche il mare.

E dunque – di cosa dovrei avere paura

adesso.

Mariangela Gualtieri, Le giovani parole

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