La guerra dell’apostata

I gruppi carismatici di solito hanno alcuni membri che sono bloccati in diverse fasi. Coloro che se ne vanno sono a volte coloro che si sono bloccati e si ritirano piuttosto che continuare a girare in tondo. Privi del vecchio proposito, possono forgiarne uno nuovo opponendosi al leader e al suo gruppo, diventando apostati professionisti” (Foster 1984b). Questi sono ex seguaci disillusi che combattono contro il loro precedente gruppo, spesso ad alto prezzo personale, cercando di esporre pubblicamente ogni scandalo associato al gruppo. Fortunatamente per loro, i gruppi carismatici di solito hanno un sacco di scheletri nell’armadio e sporcizia sotto il tappeto, così la “missione” dell’apostata in carriera può diventare una vocazione a tempo pieno. Dopo aver parlato con molte di queste persone, nessuno dei quali era necessariamente “sbagliato” nella sua opposizione, visto che c’erano stati davvero falsità e crimini da rendere noti – ebbi comunque l’impressione che essi fossero spinti da un qualche bisogno di assoluzione. Un ritornello comune era “Io… sono stato così ingannato, mentre ero nel gruppo che anch’io ho partecipato a questi misfatti.” Quindi sembra probabile che gli apostati in carriera stiano cercando di fare ammenda e di placare il senso di colpa attraverso le loro azioni. Ma non è tutto, poiché vi è una particolare scoperta che le persone fanno su se stessi in gruppi carismatici e che molti trovano particolarmente difficile da accettare. Concerne per esempio quanto facilmente si possa vendere la propria anima, quanto superficiale sia in realtà il senso delle questioni fondamentali della vita e come prontamente si possa fare l’indicibile. Un ex-membro lo descrisse così: 

Sono stato sposato, ho avuto quattro figli, mia moglie ed io eravamo abbastanza felici, per così dire. Poi mi sono innamorato di questa donna, un membro, ed era anche sposata con figli. E’ stata una relazione sessuale fantastica, ero in uno stato di eccitazione costante. Per fortuna lei non era disponibile, aveva i piedi per terra e non c’era modo che lasciasse la sua famiglia. Ma quello con cui devo convivere è la consapevolezza che io avrei potuto. Tutto quello per cui avevo lavorato – i miei figli, la mia vita – c’è una parte piccola e merdosa di me che avrebbe potuto barattare tutto questo per del sesso. Non mi piace per niente quella parte di me. . . . Posso immaginare i miei figli piangere. “Papà, per favore torna a casa”. Come ci sono andato vicino…

Non è piacevole contemplare la propria fragilità morale. Meglio negarla ed evitare il carisma. Quanta più autostima uno può mettere tra la fragilità morale e la propria immagine quanto più sicuro si sente. A fronte di un sottofondo di successi e risultati complessivi, tali fatti sgradevoli possono essere ridotti a insignificanti, ma se sono associati a qualche fallimento profondo, possono essere particolarmente difficili da sopportare.
Nell’ingaggiare guerra contro le sette e i leader carismatici, può essere effettivamente che gli apostati in carriera ingaggino guerra contro loro stessi.

Len Oakes, Carisma ProfeticoSettimo capitolo I seguaci e la loro ricerca

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