Stato d’agente

caporali“L’esperimento [di Milgram] mostrò quanto possa essere influenzabile il nostro comportamento e come un soggetto possa agire in modo molto diverso da come agirebbe normalmente se c’è di mezzo un camice o un’autorità. Quando tutta la responsabilità viene ricondotta all’autorità gli individui entrano in quello che Milgram chiama stato d’agente, ossia avvertono se stessi meramente come agenti della figura dotata di autorità.
Gli studi di Milgram e Zimbardo hanno permesso di rilevare l’influenza dei fattori situazionali nel determinare l’attivazione di condotte, sfatando l’idea diffusa secondo la quale alla base di un comportamento riprovevole vi sia fondamentalmente una persona con patologie mentali.”

Cit. Salvatore Cianciabella, Siamo uomini e caporali – psicologia della disobbedienza

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