Il leader e l’ombra

Kohut parla in più punti di “scissione” della psiche, sia in senso orizzontale sia in senso verticale. Ciò implica un rifiuto di alcune parti di se stessi, in genere attraverso forme di repressione (scissione orizzontale) o di dissociazione (scissione verticale). Questo processo può essere di adattamento, permettendo al bambino di maturare socialmente reprimendo gli impulsi antisociali. Oppure può contribuire allo sviluppo di abilità straordinarie (attraverso la scissione verticale di un talento e la coltivazione dello stesso). Kohut sostiene che l’incapacità di Sigmund Freud di apprezzare l’arte moderna e la musica è una conseguenza della rinuncia ad alcune parti del suo sé: “Io credo che nel lavoro di Freud, come nel caso di tutte le grandi conquiste, il prezzScansioneo dell’intensità e la profondità dell’intuizione in un campo era il corrispondente appiattimento in un altro” (Kohut 1977, 297). Altrove Kohut parla di eroi che “hanno offerto tutto di se stessi per raggiungere i loro ideali” (Kohut 1980, 494), in modo da trascendere se stessi e il proprio passato (scissione temporale; Marcus 1961) e di altri che “…abbandonano il nucleo del sé” (Kohut 1977, 117). Egli riferisce inoltre che molti dei suoi pazienti narcisistici si sentivano minacciati dalla “frammentazione” (Kohut 1971, 1977).

Qualcosa del genere sembra aver avuto luogo anche per i leader qui analizzati. Ognuno sembrava, a vari livelli, avere separato parti di sé in modo da offrire il resto alla propria vocazione. Arnold Harper si era donato totalmente a Dio, abbandonando la persona che era stato e gli appetiti e i desideri umani più normali.

…Questo tipo di bilateralità è stato riscontrato in tutti i leader. Ognuno di essi aveva, in tutto o in parte, dedicato se stesso ad un sogno, ad un ideale o a Dio. Ciò ha dato luogo sia ad una persona come Arnold Harper che viveva ogni minuto di veglia della sua vita al servizio del suo Dio, sia a persone come Paul Clavell, per il quale questa dissociazione è stata meno netta. Tutti i leader sembravano essere divisi in due parti completamente contrastanti: il visionario e, per usare un termine di Jung, “l’ombra” (Samuels, Shorter, e Plant 1986, 138-39). I soggetti erano quasi completamente ciechi alla propria ombra e negavano qualsiasi suo aspetto si avvicinasse alla consapevolezza.

Len Oakes, Prophetic Charisma: The Psychology of Revolutionary Religious Personalities  Quarto capitolo – Incubazione

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